Davvero è una cosa ‘buona’ per noi?

Questa è la domanda che nasce spontanea, dentro di me, quando mi capita di osservare alcune situazioni intorno , con uno sguardo leggermente distaccato! Si è una specie di gioco che ogni tanto faccio, mi guardo nello spazio circostante, cercando di cogliere i dettagli, i colori i profumi, le persone, i loro sguardi..per accorgermi che ci sono li in quel momento con me! E’ come se facessi un passo indietro per osservare con più attenzione. Questa prospettiva particolare mi induce a riflettere. E le riflessioni spesso portano domande, come questa! Mi riferisco a tutte le volte che prendo il treno, mezzo che io adoro per viaggiare. Mi ritrovo in mezzo a tantissime persone e tutte dalle più giovani alle più grandi hanno spessissimo il capo chino sul cellulare. Nessuno parla con nessuno. Nessuno guarda nessuno. Al massimo si sente qualche voce, ma se ci guardi ti accorgi che è solo uno scambio con l’auricolare! Lo stesso mi capita di notare quando i ragazzi sono in attesa di qualcosa, lì seduti, tirano fuori il cellulare e giù di nuovo col capo. Anche ai saggi a scuola, non vedo più sguardi commossi dei genitori che sorridono ai loro bimbi, no , vedo braccia alzate che sorreggono lo schermo del cellulare per filmare e immortalare il momento. E in questi casi, non riesco a non pensare che i bimbi cercano gli occhi, non i telefonini, i passeggeri potrebbero farsi compagnia , potrebbero leggere un bel libro, fare un pisolino, i ragazzi potrebbero recuperare le energie anzichè disperderle sui social che li traghettano in un mondo irreale, finto, dove nessuno tiene davvero a loro!

E quindi, dopo questo lungo giro, mi richiedo: ‘Siamo sicuri che sia una cosa buona per noi?’